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Quando la matematica incontra l’apicoltura

Quando la matematica incontra l’apicoltura
Giovane ricercatrice al servizio del sociale
Sara Bernardi, giovanissima ricercatrice dell’Università di Torino, presso il dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano”, sta collaborando a un progetto che coinvolge la cooperativa sociale Dalla Stessa Parte di Ciriè,  impegnata nell’inserimento di persone svantaggiate attraverso diversi interventi, tra i quali il progetto di produzione di miele Bee Happy, e l’associazione di produttori Aspromiele, entrambe aderenti a Confcooperative.
Per sostenere le spese collegate alla ricerca e alla sperimentazione del progetto e la cooperativa Dalla Stessa Parte ha aperto “Bee happy fa scienza” una raccolta di crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere 12.000 euro entro la fine di maggio. 

Sei un talento che è riuscito a rimanere in Italia…

Per me è stata una grande opportunità, una serie di circostanze favorevoli mi ha consentito subito dopo la laurea, conseguita nell’aprile del 2015, con una tesi in biomatematica con il prof. Ezio Venturino, di ottenere un assegno di ricerca per un anno all’Università. Ne sono felicissima.

Su quali contenuti hai orientato la tesi?

Il mio obiettivo con la tesi era costruire un modello di matematica teorica che consentisse di descrivere l’epidemiologia dei virus delle api in una colonia infestata dall’acaro Varroa destructor. 

Hai dunque messo insieme apicoltura e matematica?

La matematica può essere applicata a qualsiasi scienza, perché utilizzando i modelli matematici astraiamo un problema reale e poi lo traduciamo in equazioni. Una volta che il matematico riesce a farlo può poi procedere nell’analisi grazie alle tante possibilità che la matematica teorica offre. La matematica, certo, non ha la presunzione di spiegare tutto e tanto meno le imprevedibilità che invece ci sono in natura. Può però prendere in esame alcuni fattori, nel mio caso  ho considerato il virus, le api e gli acari che aiutano la diffusione del virus fungendo da vettore, trascurando altri aspetti, e poi ho verificato l’attendibilità dei risultati raggiunti. Nella tesi ho ottenuto risultati che corrispondono alle osservazioni degli apicoltori, e questo mi ha incoraggiato. Al lavoro ha collaborato attivamente l’associazione Aspromiele, i cui produttori conoscono molto bene il problema, che purtroppo è molto diffuso e difficilmente debellabile in modo permanente con gli acaricidi: le api, volando, trasferiscono l’acaro anche negli alveari in cui si è proceduto alla disinfestazione.

Quando è nata la collaborazione con la cooperativa Dalla Stessa Parte?

L’accordo di collaborazione con la cooperativa DSP è nato a dicembre, contestualmente con il mio arrivo all’Università.
Abbiamo cercato una strada per consentire di proseguire la ricerca attraverso una sperimentazione, e coinvolgendo in questo modo la cooperativa DSP, Aspromiele e l’Università.
Le sperimentazioni sono partite con la primavera e proseguiranno fino ad agosto. Abbiamo posto dieci sciami di api a dimora che saranno trattati con gli acaricidi in modo da partire a inizio stagione con un numero pari a zero di Varroa negli alveari.
Dopo circa un mese introdurremo una quantità nota di Varroa e seguiranno dei campionamenti ogni due settimane.
Riusciremo in questo modo a ottenere i dati necessari per validare il modello predisposto.
Per gli apicoltori sono informazioni molto importanti per la somministrazioni degli acaricidi, sia per la quantità da usare sia per le tempistiche per farlo. Il modello matematico effettua infatti previsioni quantitative e qualitative, riguardanti dunque anche gli aspetti biologici.

Che cosa rappresenta per te questo primo lavoro?

Per me è stata una bellissima scoperta e ne sono affascinata. Mi è sempre mancata la possibilità di applicare la matematica pura ai problemi concreti. Anche il fatto di avere ricevuto così tanta fiducia e interesse da parte dei cooperatori e dei produttori mi ha tanto sostenuto e mi sostiene quotidianamente nel mio lavoro.

 

Intervista a cura di Lidia Cassetta, pubblicata su Il Nostro Tempo.

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