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RESTART! Cooperazione e/è antimafia all’Expo.

RESTART! Cooperazione e/è antimafia all’Expo.

In Expo la cooperazione contro le mafie

Cose da Quidanoi….  

Quando la cooperazione smette di essere solo una parola e si esprime come pratica, quando l’Expo diventa spazio da vivere e non solo da visitare, quando la società civile è chiamata a riempire una giornata da protagonista, ecco, quando tutto ciò si verifica è un momento di RESTART! Cooperazione e/è antimafia all'Expo.   Ed è successo davvero, il 29 settembre 2015 alla Cascina Triulza, in occasione della giornata di “infiltrazioni di antimafia creativa” fortemente voluta da Fedagri Confcooperative in collaborazione con l’Associazione antimafie daSud.   60 ragazze e ragazzi delle medie, accompagnati da genitori e insegnanti. divisi in 2 gruppi per trasformare la corte della cascina Triulza in un atelier ludico di formazione antimafia. Da una parte Mammamafia, il social game di piazza ispirato al gioco da tavola Monopoli, che spiega il business delle mafie. I ragazzi divisi in gruppi hanno imparato giocando, divertendosi, come le mafie oggi operano e si nascondono nella vita economica delle nostre città. In contemporanea, i disegni d’autore che raccontano le mafie nella storia del fumetto. Con Giacomo Bendotti e Giada Marchisio che hanno poi spiegato come nascono e si realizzano i fumetti, disegnando e allestendo una mostra lungo la balconata dell’orto della cascina.   A concludere le attività della mattinata, la donazione alla scuola di 8 graphic novel con cui il Presidente di Fedagri Giorgio Mercuri ha invitato a proseguire il percorso di formazione nelle classi, attraverso le storie di antimafia diventate fumetti.   Atteso e felice anche il momento del pranzo. La cascina trasformata in una corsia di supermercato della legalità Panini, formaggio, succhi di frutta, olio, dolci, frutta presentati ai ragazzi in una sorta di visita guidata. Ognuno mettendo nella propria borsa “Qui da Noi” un prodotto delle cooperative di Fedagri, costruiva il proprio pranzo imparando qualcosa sul valore del cibo.   Attività che hanno incuriosito passanti e giornalisti che hanno parlato di noi su tv e agenzie.   Nel pomeriggio il gruppo del laboratorio di fumetto è passato al quadrato di gioco di Mammamafia e chi aveva giocato al social game durante la mattina ha proseguito con il laboratorio di teatro. Come nasce uno spettacolo, come le storie vere diventano copioni, come si fa antimafia col teatro, il ruolo dell’attore e del regista e il bello della messa in scena.   Per finire con un incontro, aperto a tutti con Domenico Diele, il giovane attore noto al grande pubblico per il suo ruolo nella serie tv 1992 e che ha recitato anche nel film Acab di Stefano Sollima e L’attesa di Piero Messina, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.   Domande e curiosità da soddisfare con un “addetto ai lavori” nella grande macchina delle meraviglie del cinema ma anche un momento dedicato all’incontro, con l’associazione daSud, per fare il punto su cosa gli studenti avevano imparato, capito.   Una grande prova di partecipazione per cui il Presidente Mercuri si è complimentato con tutti, invitando a dare seguito alle buone pratiche sperimentate nel corso della giornata, nella quotidianità scolastica e domestica di ognuno. Così come quotidiano è l’impegno delle cooperative che resistono e rappresentano dei punti di riferimento, presìdi di legalità e sviluppo in tutto il territorio nazionale.   Alle 16 presso l’auditorium quasi al completo, è andato in scena lo spettacolo teatrale Panenostro di Rosario Mastrota con Ernesto Orrico, che ha visto la partecipazione straordinaria di Domenico Diele, placcato dai giovani fan alla fine dello spettacolo per firmare dediche e autografi.   Per concludere la giornata e offrire divertimento e contenuti non solo agli studenti, non poteva mancare l'aperitivo. Ottimi vini e cibi che dalle 19 hanno creato la scena ideale per ospitare centinaia di visitatori della cascina attratti dal dj set & cooking showcase con Alberto Campo (“La Repubblica”, “Mucchio”) & Chef Kumalè (“Il Venerdì di Repubblica”). Una combinazione eclettica e perfettamente integrata nello spirito della giornata che ha voluto proporre l’incontro di diversi linguaggi e protagonisti per proporre buone pratiche, buona economia e cooperazione.    
Vito Foderà
Fondazione daSud

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