I marchi D.O.P. e I.G.P.
|

|
La Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) è un marchio comunitario nato, insieme alla IGP, con il Regolamento CEE 2081/92 per identificare quei prodotti agroalimentari e quei vini (dal 1 agosto 2009 rientrano nella D.O.P. i vini D.O.C. e D.O.C.G.) le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti. La D.O.P. è il riconoscimento che più di tutto garantisce il consumatore circa l’origine, la provenienza delle materie prime, la localizzazione e la tradizionalità del processo produttivo che devono avvenire tutti necessariamente all’interno di una determinata e ben delimitata zona produttiva. Un formaggio, per esempio, per essere D.O.P. deve essere fatto con latte di vacche allevate nella zona di origine protetta, così come un salume D.O.P. per essere riconosciuto tale, deve essere ricavato dalla lavorazione di soli suini allevati in un determinato territorio).
|
|
Indicazione geografica protetta (IGP) è un marchio di origine che viene attribuito a quei prodotti agricoli e agroalimentari ed a quei vini (dal 1 agosto 2009 rientrano nella in questa categoria anche i vini I.G.T.) per i quali una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un'area geografica determinata. Per ottenere la IGP quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Chi produce IGP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo. Delle 418 IGP riconosciute in Europa, l’Italia ne conta 76, dietro a Francia (93) e davanti alla Spagna (60).
|
|
L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi e organismi geneticamente modificati. Non è un caso se molti sostengono che una dicitura sintetica più appropriata per l’agricoltura biologica avrebbe potuto essere agricoltura organica o agricoltura ecologica, espressioni che mettono in evidenza i principali aspetti distintivi dell'agricoltura biologica, ovvero la conservazione della sostanza organica del terreno e l'intenzione originaria di trovare una forma di agricoltura a basso impatto ambientale.
|
|