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Rimini - Istituto Alberghiero "Malatesta"

Rimini - Istituto Alberghiero "Malatesta"

2 aprile 2019, Rimini presso l'Istituto Tecnico Alberghiero “Malatesta” si è tenuta una mattinata di promozione cooperativa nelle scuole, che hanno visto coinvolte 2 classi di quarta dell’istituto, una di cuochi ed una di sala; all’incontro erano presenti Daniele De Leo, agronomo esperto in produzioni DOP e IGP, Davide Pieri di Fedagri Confcooperative Emilia Romagna, Federico Lucchi della Centrale del Latte, Giancarlo Protti di Irecoop Rimini e Cinzia Camillini della cooperativa “La madre Terra” , accompagnata da Mirco ed Alfredo.

Categorie: Formazione

L’incontro che si è svolto in aula magna ha evidenziato dei giovani ben preparati e competenti sulle materie, ben vestiti ed attenti nel portamento si sono lasciati coinvolgere alle sollecitazioni proposte in maniera molto interattiva tanto da arrivare ad improvvisare un ipotetico Consiglio che ha creato un ristorante cooperativo.

I giovani, circa una cinquantina di alunni, sono stati coinvolti nelle riflessioni dal dottor Daniele De Leo che, alternando gli interventi di studio con prove pratiche ed improvvisazioni, si è soffermato sulle specificità delle produzioni di eccellenza DOP (Denominazione Geografica Protetta) ed IGP (Identificazione Geografica Protetta), nelle quali la nostra regione eccelle come prima in Italia ed in Europa; si è cercato di approfondire e sviscerare la particolare cura con cui vengono fatte queste produzioni, frutto di saperi antichi e di condivisione di storie di uomini e donne della nostra terra che hanno saputo superare le difficoltà insieme.

Davide Pieri, ha sottolineato come molte di queste produzioni vengano trasformate all’interno del sistema cooperativo che in Emilia Romagna in tante filiere agricole rappresenta il 50% e più dell’intera produzione regionale.

La cooperazione, da sempre presidio e cura territoriale e da sempre testimone di valori distintivi unici, oggi si prende cura anche di molti di quei servizi essenziali che lo stato non riesce più a garantire e si riscopre come luogo naturale dove cercare risposte ai bisogni sempre frenetici e mutevoli della società attuale.

E’ quindi intervenuto Federico Lucchi, responsabile commerciale della Centrale del Latte di Cesena, che ha raccontato ai giovani allievi i segreti e le differenze fra i vari tipi di latte, per poi spiegare il mondo dei formaggi freschi, produzione nella quale la Centrale è specializzata.

Lucchi, che si è presentato con un’ampia gamma prodotti da illustrare ai ragazzi, ha cercato di spiegare l’importanza del sapere come è fatto un prodotto e del conoscerne le proprietà tecniche ed organolettiche, che devono essere poi fatte capite ed apprezzate dal consumatore finale; per loro la scelta della qualità, della specializzazione e della vicinanza con il consumatore finale che li deve scegliere è stata obbligata, dovendo competere in un mercato italiano condizionato da grandi marche.

La gamma prodotti della Cooperativa cerca di seguire le tendenze del consumatore di oggi, viene arricchita costantemente e crea un forte legame con il territorio romagnolo utilizzando il sale marino di Cervia, chiamato dolce perchè quasi privo di cloruri amari, ma ricco di oligoelementi che conferiscono ai nostri prodotti un sapore equilibrato e delicato.

La Centrale ha così puntato ad una ricca serie di punti vendita locali, che rifornisce quotidianamente con i propri mezzi, assicurando una continua ricerca di novità “richieste” dai propri clienti; è in quest’ottica che l’anno scorso è stata aperto un nuovo ramo aziendale per la produzione di un gelato che parte dalle proprie panne e che è molto gradito e richiesto.

Lucchi, dopo aver informato di aver fornito il latte per la “prova cappuccino migliore” del pomeriggio, ha invitato i ragazzi ad andare a trovarlo ed ha segnalato che, ogni anno, la Centrale del Latte fa una festa presso la Fiera di Cesena l’ultimo fine settimana di settembre ed anche questa può essere una buona e gustosa occasione per rivedersi.

Giancatlo Protti che ha spiegato come IRECOOP Emilia-Romagna sia una società cooperativa che opera per lo sviluppo delle risorse umane e la promozione della cultura cooperativa e che quindi domani può essere un partner importante; ente di emanazione di Confcooperative Emilia-Romagna, IRECOOP realizza interventi formativi di ricerca, promozione e sviluppo di sistemi di imprese e del territorio.

Nel corso degli anni, IRECOOP ha sviluppato progetti di formazione in tutti i settori, acquisendo un consolidato know-how sui temi della formazione, dell’apprendistato, della certificazione delle competenze, dell’educazione cooperativa e del supporto alla nascita di nuove imprese cooperative.

Protti ha concluso auspicando ai ragazzi il meglio per la loro futura professione, ricordando che Irecoop si propone come partner utile nella vita professionale di domani, che necessariamente dovrà essere caratterizzata da una formazione permanente.

Infine Cinzia Camillini della cooperativa “La Madre Terra”, ha dato ai ragazzi una risposta diretta di quali possano essere le risposte a bisogni diversi e di quello che si può fare.

Il laboratorio di trasformazione "La Pietra Scartata", in cui prendono vita i prodotti La Madre Terra, fa parte della Cooperativa sociale “La Fraternità” (dal 2007). Questa nasce nel 1992 e si sviluppa all’interno dell’esperienza dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (APG23), fondata da don Oreste Benzi.

La cooperative racchiude altri 18 centri educativi o di inserimento lavorativo, che come obiettivo comune hanno quello di mettere al centro l'uomo, in particolare il più "bisognoso" e quindi anche persone con disagi, handicap, necessità di reinserimento; nel nostro laboratorio essere diversamente abile diventa una ricchezza e si lavora insieme aiutandosi ed è sulle capacità e le sensibilità di ciascuno che si organizza il ciclo produttivo, cercando di scegliere macchinari e metodologie che possano riservare un posto per tutti, soprattutto per chi viene normalmente scartato dal mondo del lavoro.

Trasformiamo, confezioniamo e commercializziamo frutta e ortaggi biologici provenienti dalle nostre aziende agricole sociali e crediamo nella filiera corta che va dalla terra alla tavola e nella rete di clienti e fornitori che la nostra cooperativa ha costruito nel tempo.

Alfredo ha testimoniato come tutti hanno una responsabilità, piccola o grande, e a ciascuno viene chiesto di mettersi in gioco; gli educatori elaborano semestralmente nuovi progetti educativi così da poter essere da stimolo e far affiorare le "abilità nascoste" e specifiche di ciascuno.

Stare insieme "divertendosi", dove lavoro e relazione sono gli ingredienti delle giornate, è il modo vincente che permette l’incontro con l’Altro perché non è vero che sono meno bravi di noi presunti normali, Mirco, per esempio, è bravissimo e velocissimo nei suoi compiti giornalieri e così facendo è un esempio per tutti, venite a trovarci e potrete vedere personalmente.

E’ stato visto un video di presentazione della cooperativa, decisamente emozionante ed è stato fatto vedere anche un video che riprende i ragazzi, fra cui il nostro Mirco, nei diversi momenti di lavoro; al termine della mattinata, è stata distribuita a tutti gli studenti la guida “Emilia Romagna – Il Gusto della Cooperazione”, che è il filo conduttore delle lezione, insieme ai folder di presentazione della Pietra Scartata.

L’incontro, che si è concluso con un festoso assaggio di alcuni prodotti portati dagli anomali docenti, è stato curato e realizzato grazie alla disponibilità dei professori, Giovanni Zaghini e Nicola Di Matteo ed alla passione e collaborazione del capo cuoco professor Marco Rossi.

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