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DOPPIO APPUNTAMENTO SULLA PROMOZIONE COOPERATIVA ALL’ISTITUTO ’SCARABELLI’ DI IMOLA

DOPPIO APPUNTAMENTO SULLA PROMOZIONE COOPERATIVA ALL’ISTITUTO ’SCARABELLI’ DI IMOLA
Riflettori sulle produzioni DOP e IGP e su alcune realtà cooperative leader nel territorio

Categorie: Notizie

Il 21 marzo e il 10 aprile a Imola, presso l'Istituto Tecnico Agrario “Scarabelli - Ghini” si sono tenute due mattinata di promozione cooperativa che hanno visto coinvolte 3 classi di terza; all'incontro erano presenti Daniele De Leo, agronomo esperto in produzioni DOP e IGPDavide Pieri di Fedagri Confcooperative Emilia RomagnaLetizia Fabbri di Confcooperative BolognaAndrea Galli direttore di AgripatFabrizio Facciani della Clai e Massimo Bonetti di Coprob.

Gli appuntamenti, svolti in aula, hanno evidenziato giovani ben preparati e competenti sulle materie, che hanno risposto positivamente alle sollecitazioni proposte in maniera molto interattiva durante l'anomala lezione; ad ogni incontro hanno partecipato circa una settantina di alunni, coinvolti nelle riflessioni alternando gli interventi di studio con prove pratiche ed improvvisazioni.

A tutti gli studenti sono stati distribuiti la guida “Emilia Romagna – Il Gusto della Cooperazione”, di fresca ristampa e giunta alla quarta edizione, che rappresenta il filo conduttore delle lezioni, e alcuni dépliant illustrativi della realtà cooperative presentate durante l'incontro.

Il dottor De Leo si è soffermato sulle specificità delle produzioni di eccellenza DOP (Denominazione Geografica Protetta) ed IGP (Identificazione Geografica Protetta), nelle quali l'Emilia Romagna eccelle in Italia ed in Europa; Davide Pieri ha sottolineato come molte di queste produzioni vengano trasformate all'interno del sistema cooperativo che in Emilia Romagna in tante filiere agricole rappresenta il 50% e più dell'intera produzione regionale.

Letizia Fabbri di Confcooperative Bologna ha poi evidenziato l'importanza ed i valori distintivi delle realtà cooperative, presidio territoriale e luogo naturale dove cercare risposte ai bisogni sempre più cangianti della società attuale, tanto che oggi ci si deve occupare a 360° in tutti i servizi sia pubblici che alla persona.

Andrea Galli ha spiegato che Agripat, società cooperativa agricola riconosciuta quale "organizzazione di produttori patate", ai sensi delle normative comunitarie, nazionali e regionali, organizza la vendita per i produttori della provincia di Bologna e soci del Consorzio Patata di Bologna D.O.P. e svolge le attività di raccolta, manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di patate e di prodotti ortofrutticoli conferiti prevalentemente dai soci.

Agripat effettua anche assistenza tecnica diretta e divulgativa con particolare riguardo all'applicazione dei disciplinari di produzione e partecipa attivamente al “consorzio delle Buone Idee” detentore del marchio "Selenella". Galli ha spiegato ai ragazzi che la patata è la 4° coltivazione al mondo e ne ha illustrato con passione storia e prospettive.

Fabrizio Facciani ha parlato della CLAI (Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi), cooperativa agricola che è attiva nell'agroalimentare sia nel settore dei salumi, con una particolare specializzazione nel segmento del salame, che in quello delle carni fresche bovine e suine.

L'azienda opera principalmente in due stabilimenti: a Sasso Morelli di Imola (BO) dedicato alla produzione dei salumi e a Faenza (RA) dove si effettuano macellazione e sezionamento dei bovini e dei suini, adottando le procedure operative più avanzate per assicurare il benessere animale e alti standard di qualità nel sistema di trasformazione e lavorazione.

La cooperativa è composta sia da soci produttori, allevatori, che da lavoratori che vengono impiegati nelle “Macellerie del Contadino”, 8 punti vendita di alta qualità, 2 presenti a Imola, uno a Faenza e gli altri nelle principali città della provincia; oggi la Clai impiega più di 450 lavoratori per un fatturato annuo di circa 250 milioni di euro.

Massimo Bonetti ha spiegato come Coprob (Cooperativa Produttori Bieticoli) sia oggi l'unico produttore di zucchero italiano;  dopo la riforma comunitaria dell'OCM zucchero del 2006 in Italia si è registrato un drastico calo della produzione nazionale di zucchero e il nostro Paese è diventato fortemente deficitario rispetto al suo fabbisogno e quindi aperto alle importazioni ed alla concorrenza dei maggiori produttori europei.

Oggi l'azienda conta più di 5.000 soci distribuiti fra Emilia Romagna e Veneto ed ha due stabilimenti produttivi: uno a Minerbio e l'altro a Pontelongo; Bonetti si è soffermato sull'importanza della coltivazione della barbabietola anche da un punto di vista agronomico ed ha raccontato delle alleanze che si stanno cercando per mantenere l'unica produzione di zucchero 100% italiano.

Gli incontri, che si sono conclusi con un gustoso assaggio di alcuni prodotti portati dagli insoliti “docenti”, è stato curato e realizzato grazie alla disponibilità, alla passione e alla collaborazione della professoressa Daniela Emiliani.


Fonte: Confcooperative Emilia romagna

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